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Renato Meneghetti

// DIARI · AFORISMI · RIFLESSIONI · 1968 → 2003

Pensieri Minimi.

Quarant'anni di pensieri annotati a margine dei quadri, nei diari di studio e sulle buste delle radiografie. Appunti privati, raccolti qui in ordine cronologico.

// APERTURA

Appunti di studio
1968 — 2003.

Un artista pieno di creatività è scomparso. Ma il sistema è chiuso, gli artisti non possono uscire, l'artista si trova nel sistema. Il sistema è stato controllato e l'artista non c'è, l'artista era diretto verso la verità, ma l'artista non è mai arrivato. Come si spiega che un artista possa circolare nel sistema da 50 anni senza essere mai visto? Proprio così. Di fatto l'arte non può essere vista.

Non ho ancora capito del tutto, ma posso dedurre che il sistema si comporta come il nodo di Moebius. Una superficie con una sola faccia lungo la quale posso creare all'infinito senza poter essere notato, riconosciuto.

Per me la pittura è bella ... è finito. Come posso spiegare quello che trasmettono le mie opere, ciò lo sento per me, non per loro. Siamo diversi. In certi quadri e spazi, il tempo resta immobile. Scienza e Filosofia e Arte sono molto vicine.

Non potranno mai svegliarsi prima di rendersi conto di essersi addormentati. Ho paura delle vertigini. È normale: nessuno può trovarsi di fronte all'infinito senza provare le vertigini, nessuno può vedere la mia opera senza sentirsi profondamente disorientato.

È tornato l'artista. Portatelo in mostra.

— Renato Meneghetti

1968.

// 2 pensieri

  • 01

    I soldi sono i motori della rivoluzione.

  • 02

    Creare un paradiso consumistico dove non ci sia traccia di sangue.

1970.

// 1 pensiero

  • 01

    Le mie fagocitatrici strane e ripugnanti sono la voce, la coscienza del popolo, e dei miei problemi interiori.

1977.

// 1 pensiero

  • 01

    I miei elementi fagocitanti apriranno gli occhi al mondo.

1979.

// 1 pensiero

  • 01

    I miei scarabocchi anarchici e blasfemi.

1980.

// 13 pensieri

  • 01

    Risalgo la corrente della morte perché dove nasce il fiume c'è Dio.

  • 02

    La mia arte si propone di raggiungere il fondo dell'animo umano per dargli stilettate fino a farlo risalire.

  • 03

    L'artista ha il dovere di vedere le cose senza filtro e quindi il diritto di deformarle e di denunciarle in modo violento e offensivo.

  • 04

    Non ho un buon motivo per riprendere. Riprendere è un modo per ricongiungersi a se stessi. Ma in fondo non c'è nulla da cui sono riuscito a staccarmi.

  • 05

    L'arte, una linea di Rabbia che ho ancora addosso.

  • 06

    Dice il bramino: «Guardati attorno, tutto questo sei tu». Io non voglio riconoscermi: questa non è la mia faccia.

  • 07

    Diventeremo tutti di pietra, ci pietrificherà l'orrore che viviamo. Solo il sorriso di un bambino ci potrà salvare.

  • 08

    Ho creato questi simboli per far vedere come l'uomo viene fagocitato, assorbito dalla società, la quale gli toglie ogni personalità, ogni valenza positiva, morale, e lo lascia nudo, abbattuto, vizioso.

  • 09

    Ho avuto come artista la forza di vivere la piccola morte. La mia avventura di artista sta tutta qui, nel vivere la piccola morte.

  • 10

    Alcool anestesia del mondo.

  • 11

    Tu borghese complessato non cercare di circuirmi, non cercare di conquistare la mia fiducia.

  • 12

    Celebre e squattrinato artista, potrebbe star bene ad una delle mie metà.

  • 13

    Sicuramente i miei parenti mi sputeranno addosso e il mondo vorrà distruggere le mie tele. Non ci riusciranno perché capiranno che è un loro ritratto.

1981.

// 11 pensieri

  • 01

    Io sono convinto che la mostra metterà in risalto, cioè denuncerà, i mali del mondo. La gente li capirà e cercherà di essere migliore.

  • 02

    Monologo: Ho creato questi simboli per far vedere come l'uomo viene fagocitato, assorbito dalla società, la quale toglie ogni personalità, ogni valenza positiva, morale, e lo lascia nudo, abbattuto, vizioso.

  • 03

    Che cosa voleva da me! il mio corpo o il mio genio. Sono entrambi in vendita.

  • 04

    Denaro ti vorrei ti rinnego — ti violento o meglio ti dimentico proprio.

  • 05

    Corruzione e denaro dominano il mondo — ma non il mio genio.

  • 06

    Vi dispenso dal credere in me.

  • 07

    Il cuore — la testa, cambiali di posto.

  • 08

    Pagami prima di cominciare — sono un prodotto garantito.

  • 09

    Stanno distruggendo i nostri cervelli riducendoli come polvere di neon. Eccolo il nostro strumento di morte: la televisione. SALVATE i bambini!!!

  • 10

    Investirò il mondo come un uragano ricoprendolo di merda fagocitante.

  • 11

    Beato lui che non cammina in segno del denaro.

1982.

// 8 pensieri

  • 01

    I miei sono pretenziosi sproloqui di un genio.

  • 02

    Rifiuto ogni legame con ogni canone comunemente accettato e riconosciuto.

  • 03

    Arte sii tu il mio pastore, il mio salvatore insegnami tu la strada, salvami.

  • 04

    Il perché di tutto ciò: credo di essere immortale!

  • 05

    Sono come morto, peggio di morto se al mondo non arriva il mio genio.

  • 06

    Quando la società sarà finita Voi sarete finalmente liberi. E così la libertà è questa.

  • 07

    Il nostro unico pensiero è far denaro.

  • 08

    Una nuova vibrazione mi vedrete da lontano sono sensazionale.

1983.

// 8 pensieri

  • 01

    Quando l'ho fatto credevo non servisse a nessuno ma l'ho fatto come meglio ho potuto.

  • 02

    In me è molto sottile il filo tra genio e pazzia.

  • 03

    È bello fingere vero? No! Ma almeno lo abbiamo pensato.

  • 04

    Il dolore lo sente il mio corpo, non io.

  • 05

    Non sono io in disarmonia con il mondo ma il mondo che non è in armonia con me.

  • 06

    Non posso uccidermi. Non posso uccidere il mio maestro. Non posso uccidere il mio genio.

  • 07

    Le vostre ali sono rotte, cominciate a imparare a volare.

  • 08

    Solo con le ali rotte, presi passione per il volo.

1984.

// 2 pensieri

  • 01

    La troppa perfezione è un errore.

  • 02

    Non c'è più pubblico per me. Hei! mostro vieni qui, ti pagherò molto bene.

1985.

// 5 pensieri

  • 01

    Sono sempre profondamente insoddisfatto di tutte le mie cose.

  • 02

    Le radiografie testimoniano una svolta non già sociale ma Antropologica.

  • 03

    Non sono dominato dalla paura della morte — sono immortale e quindi la ritraggo nelle sue espressioni fagocitanti.

  • 04

    Ho disprezzo per me stesso, ma questo non riuscirà a salvarmi.

  • 05

    Ho dipinto tanto o poco, comunque sono un fallito o forse no!

1986.

// 1 pensiero

  • 01

    Piango di notte e non ho ristoro. Piango di giorno e non ho ristoro. Arte mia - Arte mia perché mi hai abbandonato.

1988.

// 1 pensiero

  • 01

    L'opera si riflette nello specchio che la rimanda all'altro in una teoria senza fine, questa è la mia vita immortale perché parte della teoria.

1990.

// 1 pensiero

  • 01

    Nessuno ti ama perché non ami nessuno... Perché quando credi di dare in realtà anche allora stai prendendo.

1992.

// 2 pensieri

  • 01

    La mia opera è incominciata da te.

  • 02

    La mia mente ha incominciato a vagare.

1996.

// 1 pensiero

  • 01

    Sarò il maestro della mia propria anima.

1997.

// 2 pensieri

  • 01

    La morte forse è una cosa meravigliosa forse ... per gli altri.

  • 02

    Sono sempre nati i miei lavori da una improvvisa intuizione e subitanea frenesia.

1998.

// 1 pensiero

  • 01

    Sono obiettivo in modo intransigente. Intransigente obiettività vedo nelle mie radiografie.

1999.

// 7 pensieri

  • 01

    Un uomo che sceglie di percorrere la strada del cielo deve percorrerla da solo, forse per questo non so amare e sono poco amato.

  • 02

    Più che per ragioni estetiche o morali io dipingo, per esistere, per scoprire la vita nel mistero.

  • 03

    Tanti scheletri popolano le mie tele. Perché con Breton, sono un realista, vedo come in effetti siamo. E non siamo altro che scheletri che camminano.

  • 04

    Nelle mie opere radiografiche la forma è vuota e il vuoto è la forma.

  • 05

    Voglio andare oltre ogni illusione: non più morte né fine della morte.

  • 06

    Sto compiendo un viaggio nella vita dipingendo la morte.

  • 07

    C'è un solo fatto nel mio lavoro che ancora mi sorprende e mi preoccupa: mi è capitato spesso in gioventù e mi ricapita ora in maturità, di anticipare le mode, i logos della comunicazione.

2000.

// 7 pensieri

  • 01

    La mia opera non è quello che vedo, è quello che sento e che sono.

  • 02

    Esplorando radiografie vedo oltre, d'altro, che puntualmente riscontro nel quotidiano osservare. Perché non mi riesce l'esercizio contrario?

  • 03

    Io trovo sempre le immagini e le immagini dietro le immagini, dopo di che l'opera.

  • 04

    Ho sondato oltre l'argomento quella luce serena che aspiro a rivelare, e che il mio occhio insegue nella nera notte come la falena la fiaccola che dà la morte!

  • 05

    L'ombra è luce, la luce è ombra.

  • 06

    Quale migliore «Stanza dell'anima» di quello che abbiamo sotto l'epitelio, sotto i nervi, sotto le arterie, sotto le ossa? È proprio la «Stanza dell'anima» quello che cerco con le mie radiografie.

  • 07

    Le radiografie sono un ritratto, nel quale però non risultiamo belli ed eleganti. Risultiamo nudi.

2001.

// 11 pensieri

  • 01

    «Cenere eri e cenere ritornerai». Tutto torna alla condizione prima.

  • 02

    La conoscenza e la vista non sono che un gioco infinito d'ombre... D'altra parte adoro le sfumature.

  • 03

    L'idea persegue una speranza per una continuazione; per un principio basato sull'immortalità.

  • 04

    A non riconoscere il genio c'è solo da essere stupidi. O un po' troppo pieni di sé.

  • 05

    Siamo tutti soltanto sabbia sulla battigia.

  • 06

    Non mi piace scrivere di quello che penso perché non so neppure se sia importante quello che penso: il mio modo di pensare e di esprimermi è la pittura.

  • 07

    La menzogna è una via diversa per arrivare alla verità.

  • 08

    La morte è sempre la nostra personale morte: anche quando muoiono gli altri, sentiamo semplicemente la nostra morte in loro; o la loro morte in noi.

  • 09

    C'è un volto ed un fiume nel pancreas di un uomo, e poi anche monti in una colonna vertebrale ed una intera galassia nell'occhio.

  • 10

    Da una stessa lastra ho ottenuto serie di otto quadri completamente diversi. Il disegno si fa col colore. La lastra non è segno ma luce.

  • 11

    Meneghetti. Perché cineasta, attore, pittore, architetto, designer, pubblicitario, musicista? Chissà se Meneghetti c'è davvero!

2002.

// 6 pensieri

  • 01

    Amai una sola donna di nome pittura.

  • 02

    Il colore di un fiore cambia continuamente mano a mano che muore. Così le mie tele.

  • 03

    Non dalla fotografia alla pittura, ma dalla pittura alla fotografia. Non dal cinema, dalla scultura, dalla musica, dal design, dal teatro, dall'architettura alla pittura, ma dalla pittura al TUTTO.

  • 04

    Io sono nato pittore e resto pittore anche fuori dalla pittura!

  • 05

    Guardiamoci dentro, diventeremo più buoni.

  • 06

    Io vi sto parlando di voi e voi nemmeno mi ascoltate, non mi vedete.

2003.

// 5 pensieri

  • 01

    Sono veramente dispiaciuto del fatto che non passerete alla storia.

  • 02

    Proviamo anche con Dio, non si sa mai.

  • 03

    La mia opera, metafora della miserrima condizione umana: né terrena né celeste, sospesa in un limbo, senza inizio né fine.

  • 04

    Ho commesso un grande errore, mi sono e Vi ho preso tutti troppo sul serio.

  • 05

    Caro Francesco, mi sopravviverai ma io, non grazie a te, ti sopravviverò.

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