Salta al contenutoInterviste
1998
Christiane Peyron
Giornalista e critica d'arte francese
Un Ritratto
Ha intervistato Meneghetti nel 1998 in occasione delle prime esposizioni internazionali del ciclo radiografico. «Un Ritratto» è uno dei testi che hanno introdotto l'artista al pubblico francofono.
2002
Maddalena D'Angelo
Giornalista e curatrice
Un Colloquio
Ha intervistato Meneghetti nel 2002 in occasione delle mostre slovacche di Bratislava e Žilina. L'intervista «Un Colloquio» è una delle più ampie testimonianze in prima persona dell'artista sul proprio metodo radiografico.
2002
Alessia Tartaglia
Curatrice e saggista
Specimina Mirabilum
Cura nel 2002 l'intervista «Specimina Mirabilum», incentrata sulle radiografie di Meneghetti come «esemplari mirabili» di un nuovo bestiario contemporaneo.
2003
Tommaso Trini
Critico d'arte e curatore (1937–) — già direttore di Domus e Data
Controcanto
Tra i più importanti critici italiani della seconda metà del Novecento, direttore di Domus e fondatore di Data. Nel 2003 firma con Meneghetti l'intervista-saggio «Controcanto», pubblicata in occasione della 50ª Biennale di Venezia.
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Controcanto è la parola con cui Trini definisce l'opera di Meneghetti: una pittura che non risponde alle voci dominanti dell'arte contemporanea, ma le incalza dall'interno, costruendo un proprio percorso parallelo e necessario.
2011
Alberto Mattia Martini
Critico d'arte, curatore — già consulente del Padiglione Italia, 54ª Biennale di Venezia
La Radiografia sbarca in Biennale
Curatore e critico, ha seguito la partecipazione di Meneghetti alla 54ª Biennale di Venezia (Padiglione Italia, 2011) firmando i testi critici «Inside» e «La Radiografia sbarca in Biennale».
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«Con Meneghetti, per la prima volta, la radiografia entra in Biennale non come documento ma come opera. Inside è un titolo che vale per tutto il suo lavoro: sempre dentro, mai sulla superficie. È l'unica posizione critica davvero radicale che la pittura italiana di questi anni abbia saputo prendere».
Epistole
1982
Federico Zeri
Storico dell'arte italiano (1921–1998) — tra i massimi conoscitori della pittura italiana, autore di studi fondamentali e di una sterminata fototeca oggi a Bologna.
Lettera a Renato Meneghetti
Voce indipendente e tagliente della critica d'arte italiana, fu allievo di Pietro Toesca, conoscitore di Botticelli, Caravaggio e di tutta la pittura italiana dal Trecento all'Ottocento. Schivo verso l'arte contemporanea, dedicò a Meneghetti questa lettera del 1982 — testimonianza eccezionale del suo interesse per il lavoro radiografico dell'artista.
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La musica di Meneghetti (MR il fagocitato) è, come si vuol dire, stimolante ma riservata a pochi […] non mi occupo di arte contemporanea e, tanto meno, di espressioni di avanguardia, direi soltanto delle sciocchezze ma sono affascinato dalla versatilità dei modi di esprimersi di questo artista […] finalmente ho qui “Meneghetti Radiografie”, che sto leggendo e guardando con vivo interesse. Sarei lieto di poter vedere le opere originali perché sono interessato a taluni aspetti tecnici di queste immagini […] sicuramente vedrò le opere in una di quelle mostre allestite a Parigi […] cerco di andare via dall'Italia, non ne posso più.
1999
Sir Denis Mahon
Storico dell'arte britannico (1910–2011) — il più grande studioso novecentesco della pittura italiana del Seicento, riscopritore di Guercino e di tanto Barocco bolognese.
Lettera a Renato Meneghetti
Per oltre mezzo secolo voce di riferimento per la pittura italiana del Seicento e del primo Settecento, fu collezionista, donatore di capolavori a musei britannici e italiani, autorità indiscussa su Caravaggio, Guercino, Domenichino e Poussin. La sua lettera del 1999 a Meneghetti, scritta in italiano, è una rara testimonianza del suo sguardo sull'arte contemporanea.
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Scrivo per ringraziarla sentitamente per il suo bellissimo libro “Pittura e altre arti 1954–1999” pubblicato quest'anno da Skira con una introduzione di Vittorio Sgarbi…
… Lei capisce bene che sono purtroppo del tutto ignorante dell'arte contemporanea, e così sono veramente incompetente ad esprimere giudizi utili in merito. Il mio campo di studi per più di mezzo secolo è sempre stato, come Lei sa, le pitture del seicento e della prima metà del settecento in Italia. Ciò che m'interessava di trovare in un'artista è stato soprattutto una personalità fortemente individuale e positiva che può ben anche avere (ma non deve necessariamente avere!) un'aspetto esplorativo. Benché non ho mai avuto l'occasione di imparare i variati linguaggi dell'arte contemporanea, posso osar di dire che ho avuto una forte impressione che la Sua opera così vasta può ben inserirsi in quella categoria, con un lato talvolta audacemente sperimentale…
2004
Udo Kultermann
Storico e critico d'arte tedesco (1927–2013) — docente alla Washington University in St. Louis, voce internazionale dell'arte contemporanea del Novecento.
Lettere a Renato Meneghetti
Tra i più autorevoli storici dell'arte del secondo Novecento, autore di volumi fondamentali sull'architettura e l'arte contemporanea. Curò e accompagnò con interesse l'opera di Meneghetti tra il 2004 e il 2006, valutando di scrivere il testo per le mostre di Roma e Prato del 2006.
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Mille grazie per avermi spedito le immagini dei suoi recenti lavori, sembrano assolutamente interessanti e vorrei poter conoscere qualcosa in più. Per favore, mi faccia sapere quando avrà la possibilità di realizzarli in scala in qualsiasi momento ed in qualsiasi luogo sarà…
… La ringrazio molto per la sua lettera e per il suo invito a venire in Italia. Lei è generosissimo e mi piacerebbe veramente venire, vedere i suoi lavori e discuterne con lei…
… Finalmente ieri ho avuto la possibilità di vedere il suo affascinante “Insania” e anche di leggere la traduzione della sua ultima lettera con i suoi commenti ai miei articoli. …Dopo aver visto “Insania” ho nuovamente consultato il suo bel catalogo di Bratislava che contiene un buon numero di informazioni…
… Ho apprezzato quello che lei ha scritto di Kant e Goethe, ma vorrei un giorno entrare con lei in una discussione più approfondita perché questi temi mi interessano e di cui ininterrottamente mi occupo…
… E' stata una magnifica sorpresa ricevere la sua lettera ed il materiale del suo lavoro, il risultato di “operare indefessamente per più di cinquant'anni”. Mi è piaciuto molto il video e le monete che (in trasparenza) rivelano immagini. E' una splendida collezione e molto di ciò mi era sconosciuto. Il catalogo di Bratislava sembra eccellente e di questo mi congratulo… … Cercherò di incontrarla in un mio prossimo viaggio in Italia. La terrò informata…
… Il libro è arrivato ieri, desidero ringraziarla per avermelo mandato. Ho apprezzato la pubblicazione che fornisce una documentazione assai complessa ed affascinante del suo lavoro. Gillo Dorfles, come spesso accade, ha fatto un eccellente lavoro. Allegato c'è un breve pezzo di Kant che avrei il desiderio che esaminasse.
… Mi sento onorato che lei mi consideri come curatore per la sua mostra (a Roma e Prato) del 2006 ed anche mi chieda di scrivere un testo per il catalogo…
… Desidererei conoscere di più di circa il progetto e da parte mia approfondire ulteriormente la conoscenza del suo lavoro…
… Nelle sue note biografiche ho visto il nome di molti storici dell'arte che io ammiro per il loro giudizio (specialmente Gillo Dorfles)…
… Naturalmente sarei felice di venire a Roma per questa speciale occasione.
2011
Philippe Daverio
Critico e storico dell'arte italo-francese (1949–2020) — gallerista, saggista, divulgatore televisivo (“Passepartout”), tra le voci più colte del panorama italiano.
Apprezzamento all'opera di Meneghetti
Tra i protagonisti della critica e della divulgazione artistica italiana degli ultimi decenni, gallerista a Milano, assessore alla Cultura del Comune di Milano (1993–97), direttore della rivista Art e Dossier. Ha più volte espresso apprezzamento per il lavoro di Meneghetti in occasione della partecipazione alla 54ª Biennale di Venezia (Padiglione Italia, 2011) curata da Vittorio Sgarbi.
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Il testo verbatim dell'apprezzamento di Philippe Daverio all'opera di Meneghetti è in corso di acquisizione dall'archivio dell'artista (riferimento: 54ª Biennale di Venezia, Padiglione Italia, 2011). Sarà inserito non appena disponibile in forma documentata, nel rispetto della fedeltà filologica garantita per le altre epistole di questa antologia.